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Badoer
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I mwbgBadoer (pronuncia mwbwBadoèr /bado'ɛr/)cite-ref-1[1] sono una nobile casata mwdqveneziana ascritta al mwdgpatriziato tra le mwdwfamiglie apostoliche.

Contents

Storia
Note

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Storia

La questione delle origini

Il cognome è attestato per la prima volta in un documento del mwgq900 con il quale il mwggdoge mwgwPietro Tribuno concedeva al monastero di Santo Stefano di mwhaAltino un privilegio per risarcirlo dei danni subiti l'anno prima durante un'invasione di mwhqUngari: tra i firmatari, compare anche un mwhgUrsus Badovarius.cite-ref-poz9-2-0[2]

Prima di questa data non si ha alcuna notizia sulla famiglia; ciononostante, un'antica tradizione (è attestata nel mwjaChronicon Altinate et Chronicon Gradense della fine dell'mwjqXI secolo) accomuna i Badoer alla famiglia dei mwjgPartecipazi, una potente famiglia che aveva dato alcuni dogi durante il mwjwIX secolo usando proprio questi precisi termini: mwkaParticiaci, qui Badovarii apelati sunt, ossia "I mwkqPartecipazi, coloro che sono stati denominati Badoari".cite-ref-poz9-2-1[2]

Un altro collegamento tra le due casate ci è fornito dal diacono mwlwGiovanni che ricorda un mwmaBadoero Partecipazio fratello del doge mwmqGiovanni II. La questione coinvolge particolarmente la figura del doge mwmgOrso II (mwmw910-mwna932) indicato alternativamente con i cognomi mwnqParticiaco, mwngPaureta o mwnwBadoer. Meno incerte sono le informazioni attorno a suo figlio mwoaPietro, che tutte le fonti citano con il cognome Badoer.cite-ref-poz9-2-2[2]cite-ref-poz10-3-0[3]

Il diacono Giovanni, al servizio del doge mwqgPietro II Orseolo, annovera nella sua cronistoria il quarto doge della famiglia Partecipazio semplicemente con il nome Urso, ma è lo storico Andrea Dandolo, doge della Serenissima, ad assegnargli il nome Particiaco. Consultando poi il catalogo dei patriarchi si evince che questi, insediatosi sul soglio ducale tra l'865 e l'881 sarebbe stato il nipote di Agnello Particiaco (Angelo Partecipazio) morto a Costantinolopoli, omonimo del primo doge della famiglia Partecipazio, fratello del patriarca Vitale I Parteciaco.cite-ref-pos19-4-0[4]cite-ref-pos13-5-0[5]

A Urso/mwtaOrso I nell'anno 881 succede come doge il coreggente figlio Giovanni II. Questi cerca di assegnare al fratello Badoero il governo della città di Comacchio. Ferito dal conte di Comacchio Marino e successivamente imprigionato, Badoero poté fare ritorno a Venezia a patto di non vendicare la sua cattiva sorte. Tornato, morì di lì a poco a causa delle ferite riportate. Ciò finì per provocare l'ira del doge Giovanni II che mise a ferro e fuoco Comacchio.cite-ref-pos14-6-0[6]

Il doge Giovanni II ammalatosi nominò in un primo tempo come successore il fratello più giovane Pietro che in seguito per motivi di salute si limitò a essere solo coreggente. Alla morte del fratello Pietro nominò correggente l'altro fratello Orso.Ammalatosi nuovamente Giovanni II ed in seguito alla rinuncia del fratello Orso nell'anno 887 si passò alle elezioni di un nuovo doge.cite-ref-pos15-7-0[7]

Bisognerà aspettare fino all'anno mwvw912 perché il seggio ducale passi ad Orso II, uno degli esponenti della famiglia dei Badoari, i "secondi" Parteciaci. Questi secondo alcuni è ritenuto fratello di Vitale Particiaco Paureta, figlio a sua volta di Giovanni Particiaco Paureta.cite-ref-pos16-8-0[8]cite-ref-pos17-9-0[9]

Sempre secondo l'opinione di altre persone non vi sarebbe un effettivo legame tra i "primi" dogi Partecipazio e gli "ultimi" 2 dogi Partecipazio, Orso II Parteciaco Badoer e Pietro Parteciaco Badoer.

Sta di fatto però che Orso II e Pietro non solo vengono annoverati con lo stesso cognome Parteciaco, ma danno vita ad un nuovo cognome Badoer del tutto assonante con il nome di quel Badoero o Badoaro appartenuto ad un familiare dei "primi" Partecipazio/Parteciaco. È proprio lo storico tedesco mwygGfrörer a ricordare come il cognome Badoer sia entrato nella famiglia Partecipazio col summenzionato Badoero appartenente ai "primi" Partecipazio.cite-ref-pos14-6-1[6]

Tuttavia bisogna considerare che sempre secondo lo storico Andrea Dandolo, doge della Serenissima nella sua Chronica Extensa si attesta un legame tra i Partecipazio e i Badoer: egli infatti dichiara che le 2 famiglie i Particiaco/Partecipazio e i Badoari/Badoer sono da ritenersi come un'unica stirpe.cite-ref-pos18-10-0[10]

I primi Badoer

I membri della famiglia compaiono sempre più di frequente in cronache e documenti a partire dalla metà del mwbgX secolo. Nel sesto anno del dogado di mwbwPietro III Candiano (probabilmente il mwca947), venne organizzata una spedizione navale contro i mwcqNarentani al comando di Orso Badoer e Pietro Rosolo. Nel mwcg953 una mwcwIohania Badovario una pariter cum Iohanne et Ursone atque Badovario filiis suis una terra e una vigna site a mwdaPellestrina e altri beni a Giovanni Barbani da mwdqMalamocco. Il decreto con cui mwdgPietro IV Candiano, nel mwdw960, vietava la tratta degli mweaschiavi è sottoscritto anche da un mweqPetrus Badovario.cite-ref-poz11-11-0[11]

Nel mwfw982 i Badoer partecipano, a fianco delle più importanti famiglie veneziane, alla fondazione del mwgamonastero di San Giorgio Maggiore, rappresentati da mwgqBadovario filii Iohanni Badovario, mwggBadovario da Spinale, mwgwUrso Badovario e mwhaPetrus Badovario. L'anno dopo un mwhqBadoarium Noheli è inviato presso mwhgOttone II, che allora si trovava a mwhwVerona, per rinnovare gli accordi tra Venezia e il mwiaSacro Romano Impero. Nello stesso anno un Orso Badoer partecipava alla rivolta capitanata dai Coloprini e si attestava presso l'mwigAdige nel tentativo di bloccare la mwiwLaguna.cite-ref-poz11-11-1[11]cite-ref-poz12-12-0[12]

Nel mwlq996 un mwlgUrso Badovario, in qualità di «mwlwadvocatus domni Petri ducis Venetiarum et ipsius pallatii Venetiarum», compariva nel mwmaplacito di Ottone II riguardante la vertenza tra il Ducato e il mwmqvescovo di Belluno attorno ai confini di mwmgCittanova. Nel mwmw998 un altro placido riportava tra i testi mwnaBaduarius Noheli, mwnqBaduarius de Spinale, mwngUrsio Baduarius.cite-ref-poz12-12-1[12]

Quanto appena riportato non è sufficiente per determinare la parentela tra i vari Badoer dell'epoca, certo è sufficiente per capire come la famiglia fosse ormai una delle casate più importante di Venezia.cite-ref-poz12-12-2[12]

Va inoltre osservato come si fossero già distinti almeno due rami: i Badoer "da Spinale", che evidentemente abitavano a Spinalonga (l'attuale mwqqGiudecca) e i Badoer "Noel".cite-ref-poz12-12-3[12]cite-ref-poz13-13-0[13] Verso l'inizio del mwsgXII secolo questi rami scompaiono: mentre per i "Noel" è probabile una vera e propria estinzione (avvenuta forse prima del mwsw1118), per i "da Spinale" (menzionati per l'ultima volta nel mwta1112) è ipotizzabile il trasferimento in una zona più vicina al centro cittadino. Va ricordato, infatti, che nel mwtq1084 avviene una riorganizzazione delle giurisdizioni di Venezia con la definizione dei confini mwtgparrocchiali, sicché da questo momento i vari rami delle casate verranno distinti dalla contrada di residenza.cite-ref-poz14-14-0[14]cite-ref-poz15-15-0[15] Membri dei Badoer risultano risiedere a mwvwSan Luca, mwwaSan Salvatore, mwwqSan Giacomo di Luprio, mwwgSan Lio, mwwwSan Pantalone, mwxaSanta Maria Maddalena, mwxqSanto Stefano.cite-ref-poz16-16-0[16]

La congiura del Tiepolo

La famiglia risultò coinvolta nella nota mwzacongiura del Tiepolo del mwzq1310: tra i capi della rivolta figurava infatti Badoero di Marco, assieme allo stesso mwzwBaiamonte Tiepolo e a mw0aMarco Querini (che era, peraltro, suo parente).cite-ref-poz69-17-0[17]cite-ref-poz72-18-0[18]

Avendo sposato Mabilia mw2gda Lendinara, appartenente ad un'influente famiglia mw2wpadovana, il Badoer aveva evidentemente il compito di mantenere i contatti con i sostenitori in terraferma, facendo leva soprattutto sul partito filoestense (si era appena combattuta la mw3aguerra di Ferrara).cite-ref-poz69-17-1[17]cite-ref-poz72-18-1[18]cite-ref-poz70-19-0[19]

Come è noto, il colpo di mano fallì miseramente. Mentre la rivolta in città veniva soffocata, il Badoer, che doveva attaccare via mare, fu bloccato lungo le rive del mw6gBrenta a causa di una tempesta. Quando finalmente fu il momento di partire, venne intercettato dal podestà di Chioggia Ugolino Giustinian e fatto prigioniero; la sua condanna a morte avvenne il 27 giugno successivo.cite-ref-poz73-20-0[20]

Gli anni successivi

Un ramo della famiglia abitava nella parrocchia di mw8qSan Tomà, dove tuttora si trovano un mw8gramo, un mw9amw9qsotoportego e una mw9gmw9wcorte Badoer.

Alla casata appartenevano numerose proprietà in terraferma, tra le quali spicca mw-qvilla Badoer, nota anche col nome di "Badoera" e, nei documenti d'epoca, mw-gFabrica del Magnifico Signor Francesco Badoero in Polesine, progettata dal mw-wPalladio e dichiarata mw-apatrimonio dell'umanità. Da sottolineare anche mw-qBadoere di mw-gMorgano (mw-wprovincia di Treviso), paese sorto attorno alle adiacenze di un'altra villa, la "mwaqaRotonda" progettata, forse, dal mwaqeMassari.

La prosperità economica di questa famiglia diede addirittura origine al modo di dire mwaqmpien come el Badoer per indicare qualcuno di particolarmente ricco.

I Badoer da Peraga

Un ramo familiare padovano che nacque con il matrimonio tra Bolzonella, figlia del ricchissimo e potente Pietro da Peraga e mwaqyMarino Badoer, podestà di Padova. I figli nati dall'unione preferirono conservare il cognome della madre, per dare prosecuzione della schiatta Peraga. Il matrimonio fruttò i benefici di diversi territori compresi tra mwaqcMirano e mwaqgStra (mwaqk1303). Maggiore esponente di questa casa fu il cardinale mwaqoBonaventura.

Membri illustri

• Stefano Badoer, politico e condottiero del XIII secolo;
• mwaraDonata Badoer (mware1280-mwari1333/mwarm1336), moglie dell'esploratore veneziano mwarqMarco Polo;
• mwaryBonaventura Badoer Peraga (mwarc1332-mwarg1389), teologo e cardinale;
• mwaroGiacomo Badoer (mwars1403-?), politico, autore del mwarwLibro dei conti, precursore della Ragioneria moderna;
• mwar4Giovanni Badoer (mwar81465-mwasa1535), politico, diplomatico e poeta;
• Luigi Badoer (XVI secolo), provveditore generale in Dalmazia e ambasciatore alla corte di mwasiCarlo V;
• mwasqFederico Badoer (mwasu1519-mwasy1593), letterato, diplomatico e politico;
• mwasgAngelo Badoer (mwask1565-mwaso1630), politico e diplomatico, spia antiveneziana al servizio della Chiesa e della Spagna;
• Iacopo (o Giacomo) Badoer (1602-1654), politico e letterato;
• Alberto Badoer (?-1677), mwas0vescovo di Crema;
• mwas8Giovanni Alberto Badoer (mwata1649-mwate1714), cardinale e patriarca.

Note

cite-note-11. mwatgPronuncia mwatkArchiviatomwato il 4 marzo 2016 in mwatsInternet Archivemwatw..
cite-note-poz9-22. mwauumwauyPozza,mwauc p. 9.
cite-note-poz10-33. mwausmwauwPozza,mwau0 p. 10.
cite-note-pos19-44. mwavemwaviRendina,mwavm p. 53.
cite-note-pos13-55. mwavcmwavgDa Mosto,mwavk p. 17.
cite-note-pos14-66. mwav8mwawaDa Mosto,mwawe p. 19.
cite-note-pos15-77. mwawumwawyDa Mosto,mwawc p. 20.
cite-note-pos16-88. mwawsmwawwDa Mosto,mwaw0 p. 22.
cite-note-pos17-99. mwaxemwaxiDa Mosto,mwaxm p. 23.
cite-note-pos18-1010. mwaxcmwaxgDa Mosto,mwaxk p. 25.
cite-note-poz11-1111. mwax8mwayaPozza,mwaye p. 11.
cite-note-poz12-1212. mwaysmwaywPozza,mway0 p. 12.
cite-note-poz13-1313. mwazemwaziPozza,mwazm p. 13.
cite-note-poz14-1414. mwazcmwazgPozza,mwazk p. 14.
cite-note-poz15-1515. mwaz0mwaz4Pozza,mwaz8 p. 15.
cite-note-poz16-1616. mwaammwaaqPozza,mwaau p. 16.
cite-note-poz69-1717. mwaasmwaawPozza,mwaa0 p. 69.
cite-note-poz72-1818. mwabmmwabqPozza,mwabu p. 72.
cite-note-poz70-1919. mwabkmwaboPozza,mwabs p. 70.
cite-note-poz73-2020. mwab8mwacaPozza,mwace p. 73.

Bibliografia

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• citerefda-mostoAndrea Da Mosto, I Dogi di Venezia nella vita pubblica e privata, Firenze, Aldo Martello - Giunti Editore, 1977.
• citerefpozzaMarco Pozza, I Badoer. Una famiglia veneziana dal X al XIII secolo, Abano Terme, Francisci editore, 1982.
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• mwacwFederigo Melis, Storia della Ragioneria, Bologna, C.Zuffi editore, 1950.
• mwac4Tommaso Zerbi, Le origini della partita doppia, Milano, C. Marzorati, 1952.
• mwadaTommaso Bertelè, Il Libro dei conti di Giacomo Badoer (Costantinopoli 1436-1440)., a cura di Umberto Dorini,Ist.Italiano per il Medio ed Estremo Oriente., Roma, Istituto poligrafico dello stato, 1956.
• mwadiA spese della Regia Deputazione, 1940 (a cura di), Archivio Veneto,volumi 28-29, Venezia, 1940.
• Vincenzo Caputo, mwadqItalia poetica antica e moderna, Roma, Istituto editoriale del Mediterraneomwadu, 1967
• Eugenio Montale, mwadcOpere complete, Mondadori, 1996
• mwadkStudi Veneziani, Pisa, Giardini, 1997
• Ilaria Bonomi , Edoardo Buroni, mwadsIl magnifico parassita. Librettisti, libretti e lingua poetica nella storia dell'opera italiana, Milano, FrancoAngeli, 2010

Voci correlate

• mwad8Villa Badoer
• mwaemBadoere

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Badoer

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itBadoèr, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itBadoèr, su sapere.it, De Agostini.
• mwaeoPalazzo Badoer, su iuav.it. URL consultato il 13 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2024).
• mwaewPalazzo Badoer Tiepolo, su venezia.jc-r.net.
• mwae4Palazzo Civran Badoer, su venezia.jc-r.net.
• mwafaPalazzo Gritti Morosini Badoer, su venezia.jc-r.net.
• mwafiPalazzo Badoer Sommer, su turismosaccisica.it. URL consultato il 5 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2014).